Ardo come brace
amore mio
come fuoco rosso di faville
come lava calda nel rigagnolo segreto
E' incendio
e sangue tra le labbra tumefatte
a morsi seviziate
morbidi canditi arrossati di piacere
Il mulinello gira vorticoso
nel ventre insoddisfatto
e straziato dall'attesa
Terra arata
Solco vuoto
Pistillo ricolmo di nettare
lussuria d'ape...
SONO TUA.
Guardami amor mio,
ora sono una voragine immensa
immensa e sconosciuta
una caverna odorosa di muschio selvatico
una palude pregna di umidità e di fango
una foresta irta di pini al cielo...
Guarda questa stella esplosa
questo buco nero dell'anima
che ti aspira, ti risucchia e ti dissolve
godendo ogni tuo umore, ogni tuo respiro
ogni tuo lamento muto
soffocato a stento nelle viscere... Tu l'invasore del mio tempio nudo
del mio silenzio violato
segreto
Tu il padrone
tu il sovrano delle mie carni
della mia pelle di cannella e d'incenso
che dominatore esperto calpesti e saccheggi
con dolorosa tenerezza.
La ragione è andata.
E' andato il tempo, il respirare, il letto e le lenzuola, la stanza, i rumori della strada, la notte che filtra dalle tapparelle abbassate.
E' andato tutto.
Andata io. Andato tu.
C'e' solo questo girare e girare, e ancora, e turbinare, piroettare dell'asse interno...
Gli universi muovono impazziti. Si fondono in un sacro senso di possesso avvinghiati gli uni agli altri in una danza convulsa di sudore
IL COSMO DEFLAGRA D'IMMENSO...........e mille fiori sbocciano alla vita.
Guardami amor mio... guarda le stelle uscire dai miei occhi e trafiggerti il cuore...
Guarda il sole erompere dai miei pori stupefatti e disseminare l'amore che io sono...che Tu sei.
(Cristina Khay)